L'argomento del saggio e' l'opera di Irma Sandri Ubizzo che va inclusa tra quegli scritti di memorialistica indispensabili per cogliere mentalita' e psicologie connesse all'esodo degli italiani dell'Istria e di Fiume, evento che ha alterato il volto e i connotati della regione istro-quarnerina dopo la fine del secondo conflitto mondiale. L'opera e' un itinerario memoriale che ha il valore di una testimonianza tramata di ricordi, eventi, persone, familiari, amici, mentre la vita dell'io narrante appare intessuta, quasi formata, dalle esistenze che s'incrociano con essa e in essa. In quest'operazione di recupero del passato per il tramite della memoria la scrittura, ancorata ad un'esperienza umana intensamente sofferta, travalica la sua funzione letteraria per diventare un tutt'uno con l'etica del vivere, e la vicenda autobiografica, che collide con quella di un'intera collettivita', ritrae un'emblematica storia istriana. |