Alla fine del secolo IV in alcuni ambienti ecclesiastici è sorta una disputa sulla pretesa priorità gerarchica del diacono sul sacerdote, causata da certe prassi liturgiche e dal ruolo dei diaconi nelle Chiese locali, i quali prestavano il servizio in stretta collaborazione con i vescovi. Nella polemica è stato coinvolto anche Girolamo, il quale, scrivendo da Betlemme una lettera a sacerdote Evangelio (Ep. 146), si oppose fermamente a tali tesi considerandole prive di ogni fondamento, confutando aspramente chi le giustificava. Sostenendo chiaramente la superiorità del sacerdozio sul diaconato si è impegnato sia a controbattere le tesi degli oppositori con l’argomentazione ad hominem, sia a suffragare le proprie tesi argomentando dalla Scrittura appellandosi a vari passi neotestamentari. Siccome il focolaio della discussione fu Roma, dove già si era opposto ai presuntuosi diaconi anche l’autore ignoto chiamato Ambrosiaster, spetta in questo articolo analizzare anche una sua possibile influenza sullo Stridonense come sostenuto da molti studiosi. |